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"Il lampo" di Giovanni Pascoli

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Il lampo

E cielo e terra si mostrò qual era:
la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì, sparì d'un tratto;
come un occhio, che, largo, esterrefatto,
s'aprì si chiuse, nella notte nera.

Giovanni Pascoli

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"La mia sera" di Giovanni Pascoli

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La mia sera
Il giorno fu pieno di lampi; ma ora verranno le stelle, le tacite stelle. Nei campi c'è un breve gre gre di ranelle. Le tremule foglie dei pioppi trascorre una gioia leggiera. Nel giorno, che lampi! che scoppi! Che pace, la sera!
Si devono aprire le stelle nel cielo sì tenero e vivo. Là, presso le allegre ranelle, singhiozza monotono un rivo. Di tutto quel cupo tumulto, di tutta quell'aspra bufera, non resta che un dolce singulto nell'umida sera.
E', quella infinita tempesta, finita in un rivo canoro. Dei fulmini fragili restano cirri di porpora e d'oro. O stanco dolore, riposa! La nube nel giorno più nera fu quella che vedo più rosa nell'ultima sera.
Che voli di rondini intorno! Che gridi nell'aria serena! La fame del povero giorno prolunga la garrula cena. La parte, sì piccola, i nidi

"La scuola del futuro", di Ercole Bonjean

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La scuola del futuro
Non ha il tetto, non ha pareti, per i bambini non ha segreti. Sarà dal Cielo illuminata, e dal Sole riscaldata. Libri e quaderni saran le foreste, dove vivere grandi feste. Sarà la Natura la nostra Maestra, con il profumo della ginestra. Andremo al Mare ad imparare quali sogni realizzare. Saliremo in cima ai Monti, sino a toccare sublimi Tramonti. Non è un sogno ve l'assicuro, questa è la scuola del futuro.
Ercole Bonjean
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"Il tuono" di Giovanni Pascoli

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Il tuonoE nella notte nera come il nulla, a un tratto, col fragor d'arduo dirupo che frana, il tuono rimbombò di schianto: rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo, e tacque, e poi rimareggiò rinfranto, e poi vanì. Soave allora un canto s'udì di madre, e il moto di una culla. Giovanni Pascoli
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"Ecco l'autunno" di Roberto Piumini

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Ecco l'autunno 

Quando la terra
si mette a dormire
con la coperta
di foglie leggere,
quando gli uccelli
non cantan più niente,
quando di ombrelli
fiorisce la gente,
quando si sente
tossire qualcuno:
ecco l'autunno.

Roberto Piumini

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"La volpe e la pantera" di Esopo

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La volpe e la pantera

Una volpe e una pantera discutevano sulla bellezza. Siccome la pantera continuava a lodare la flessuosità delle proprie membra, la volpe prese la parola ed esclamò:
- Quanto sono più bella di te, io che ho agile non il corpo, ma la mente!
Questa favola ci insegna che le doti dell'ingegno sono superiori alla bellezza fisica.

Esopo



"I colori della poesia", di Ercole Bonjean

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I colori della poesia
Il Rosso è la Passione, è viver l'emozione.
Il Giallo è per il Sole, dona gioia a chi la vuole.
Il Blu è per il Mare, un invito a sognare.
Il Verde è la Natura, amiamola non è duratura.
L'Arancione irradia Gioia, fugge via anche la noia.
Il Rosa è Comprensione, provi una piacevole sensazione.
Il Viola è Tenerezza, ti regala una carezza.
Il Bianco è per la Pace, ma il mondo spesso tace.
Ercole Bonjean

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"Ti penso sempre papà", poesia di Ercole Bonjean

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Ti penso sempre papà
La pallida luce del crepuscolo
fugge lentamente dal giorno.
Non amo più la notte,
da quando non ci sei.
Attendo l'alba,
un raggio di sole mi scalda,
l'aria mi carezza i capelli,
la vita ritorna, mi avvolge.
Ti penso sempre papà,
mentre scrivo, leggo, gioco.
Ercole Bonjean

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Audiolibri poesie: "Ai piedi del castagno antico"

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Ai piedi del castagno antico
Fuggon le rondini verso il caldo amico,
ruotan le foglie nell'aria fresca,
e cadono ai piedi del castagno antico.
Il verde si dipinge di giallo, di rossiccio, di violetto,
regala al cielo un magico quadretto.
Scoppietta la castagna nella padella bucata,
un soave profumo rallegra la giornata.
Vola l'odor del mosto nelle strade di campagna,
viva la vendemmia, è giorno di cuccagna! 
Ercole Bonjean
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Audiolibri favole: "La formica e la colomba" di Esopo

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La formica e la colomba

Una formica assetata si calò in una fonte, ma fu trascinata via dalla corrente. Mentre stava affogando, la scena fu notata da una colomba, che staccò da un albero un ramoscello e lo gettò nell’acqua: la formica vi si arrampicò e riuscì a salvarsi. Poco più tardi un cacciatore, dopo aver preparato le sue canne ricoperte di vischio, si mosse per catturare la colomba, ma la formica, che se n’era accorta, gli morsicò un piede. L’uomo per il dolore gettò via le canne e così fece fuggire immediatamente la sua vittima. La favola dimostra che chi fa del bene lo riceve.

Esopo



Immagine: Vitadamamma

Audiolibri favole: "La ricompensa del lupo" di Esopo

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La ricompensa del lupo

Un lupo inghiottì un osso, che gli restò in gola. Il grande dolore lo rese mansueto ed egli cominciò a raccomandarsi a tutti gli animali affinché lo liberassero da quel supplizio.
Si fece avanti una gru, che, dopo avergli fatto giurare che non le avrebbe fatto alcun male una volta liberato, introdusse il suo lungo becco nella gola del lupo ed eseguì la delicata operazione.
Poi domandò una ricompensa, ma il lupo le disse:
- Hai potuto togliere la testa dalla mia bocca senza che io ti mangiassi, e chiedi una ricompensa?

Esopo



Immagine da: favolefantasia

Audiolibri favole: "Il cavallo e l'asino" di Esopo

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Il cavallo e l'asino
Un uomo viaggiava con un cavallo e un asino che erano di sua proprietà. Strada facendo l'asino disse al cavallo: - Prendi un po' del mio carico, se non vuoi che io tiri le cuoia. Ma l'altro fece orecchie da mercante e l'asino, stramazzando a terra sfinito, morì. A questo punto il padrone trasferì sul cavallo l'intero carico e in più la pelle dell'asino. - Oh, me infelice! - esclamò l'animale tra le lacrime. - Guarda che cosa mi è toccato, povero me! Perché non ho voluto sobbarcarmi di un piccolo peso, ecco che ora sono costretto a portare tutto, anche la pelle. La favola dimostra che se nella vita i grandi fanno fronte comune con i piccoli, gli uni e gli altri potranno salvarsi.
Esopo


Immagine: favolefantasia